EVENTI
Il BiblioPride, settimana nazionale dell’orgoglio delle biblioteche e dei bibliotecari, evento annuale organizzato dall’AIB (Associazione Italiana Biblioteche), è alla sua 15ª edizione e quest’anno si svolgerà dal 28 settembre al 4 ottobre 2026.
Il tema ufficiale di quest’anno è “BiblioBrave – Biblioteche coraggiose”. L’AIB definisce coraggiose le biblioteche perché difendono la libertà di leggere, contrastano la disinformazione, accolgono tutti senza discriminazioni, custodiscono la memoria, danno voce a chi è meno rappresentato, innovano, restano un presidio della democrazia e sostengono le comunità nei momenti difficili.
Il tema del “coraggio” si lega in modo particolarmente significativo alla missione di una biblioteca di scienze giuridiche. Ma che cosa rende oggi “coraggiosa” una biblioteca? La scelta quotidiana di difendere la libertà di leggere e di formarsi un’opinione autonoma, offrire fonti e strumenti per orientarsi nell’informazione, garantire accesso senza discriminazioni, custodire e trasmettere la memoria, innovare per rispondere ai cambiamenti della società contemporanea.
In linea con questo spirito innovativo, la Biblioteca di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento celebra il BiblioPride annunciando una grande novità: la nascita di Norma, la nostra bibliotecaria virtuale.
Norma nasce per essere al fianco di studenti, docenti e cittadini, facilitando l’accesso ai servizi, all’orientamento bibliografico e alle risorse informative in qualsiasi momento. Un nuovo strumento digitale che esprime l’impegno della Biblioteca nel rendere la conoscenza sempre più accessibile, aperta e inclusiva.
Alle ore 15.00 di lunedì 28 settembre, nella Sala Lettura della Biblioteca, si terrà un incontro realizzato con la partecipazione dell’Unità di Ricerca Dipartimentale CroMe e di alcuni studenti. L’iniziativa sarà costruita come un percorso unitario nel quale letture ad alta voce si alterneranno a brevi interventi seminariali, mettendo in dialogo letteratura, storia, diritto e trasformazioni contemporanee della comunicazione.
Le letture, attraverso scene, dialoghi e monologhi, porteranno in primo piano la distruzione e la proibizione dei libri, il rapporto fra parola e silenzio, la possibilità di prendere posizione di fronte al potere, il legame non scontato fra cultura e libertà, la memoria della violenza e la capacità della letteratura di rovesciare le rappresentazioni consolidate della realtà.
A partire da questi testi, le brevi riflessioni dei docenti affronteranno, da prospettive diverse ma complementari, il rapporto fra libri proibiti, autorità e libertà di coscienza; i confini e le tensioni della libertà di espressione; le condizioni giuridiche e sociali dell’accesso alla conoscenza e della circolazione del sapere; le trasformazioni dell’informazione, della disinformazione e della formazione autonoma del giudizio nell’ambiente digitale.
Ne emergerà l’immagine della biblioteca come spazio pubblico di accesso alla conoscenza, pluralismo e confronto: non soltanto luogo di conservazione dei libri, ma infrastruttura culturale nella quale lettura, informazione e discussione possono contribuire alla formazione di un giudizio autonomo.
Contestualmente sarà inaugurata all’interno della Biblioteca la mostra “Libri proibiti, idee coraggiose”, visitabile dal 28 settembre al 4 ottobre. La mostra presenterà opere di autori centrali nella storia del pensiero e della cultura europea – Cesare Beccaria, Dante Alighieri, Niccolò Machiavelli, Thomas Hobbes, Baruch Spinoza, John Locke, David Hume, Immanuel Kant, Montesquieu e Jean-Jacques Rousseau – le cui opere o vicende intellettuali si sono intrecciate, in forme e momenti diversi, con proibizioni, condanne, controlli della pubblicazione e altre forme di censura.
Attraverso questi autori, la mostra ricostruisce alcuni passaggi del lungo confronto europeo fra potere e libertà, autorità e coscienza, verità e opinione, legge e critica, circolazione delle idee e controllo della parola. La censura assume infatti forme differenti nel corso dei secoli: dal rogo materiale del libro all’Indice, dalla censura preventiva al divieto di pubblicare, fino alla persecuzione dell’autore. Non si tratta dunque soltanto della storia di alcuni testi proibiti, ma anche di una piccola storia dei diversi modi con cui il potere ha cercato di governare la circolazione delle idee